
Potenziamento Neuropsicologico
Occupandoci dell'età evolutiva, tra i servizi messi a disposizione per i ragazzi e le famiglie vi è quello del potenziamento neuropsicologico.
Vediamo insieme di cosa si tratta:
Con la terminologia potenziamento cognitivo si fa riferimento ad un progetto d’intervento neuropsicologico programmato sulla base del profilo cognitivo, emotivo e comportamentale del bambino, con l’obiettivo di accrescere il potenziale dei ragazzi lavorando su quelle competenze e abilità che risultano deficitarie in una precisa fase di sviluppo.
I motivi sottostanti le abilità carenti possono essere molteplici:
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DSA
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ADHD
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Disabilità Intellettiva
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Funzionamento Intellettivo Limite
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Paralisi Cerebrale Infantile o altre lesioni neurologiche
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Sindrome di Down
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Autismo
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etc…
Un tempestivo riconoscimento e un potenziamento neuropsicologico risultano quindi essenziale per evitare errori
di valutazione che possano portare a colpevolizzare il bambino o ad etichettarlo come "colui che non si impegna" e
per intervenire tempestivamente per ridurre le difficoltà, riconoscerne i limiti e le risorse, puntando su
quest'ultime al fine di dar loro la possibilità di divenire ciò che sono destinati ad essere in tutto lo splendore delle loro potenzialità. A tal fine ci avvaliamo di software, strumenti cartacei, attività e giochi cognitivamente stimolanti.
Il nostro principale obiettivo sarà quindi potenziare le funzioni cognitive carenti a partire dalle competenze preservate e dai punti di forza del bambino in seguito ad un'attenta valutazione iniziale su cui sarà strutturato l'intero percorso.
Supporto psicologico
La crescita dei bambini e dei ragazzi è costellata da molte situazioni di difficoltà. Ma non bisogna cadere nell'errore di considerare le difficoltà solo da un punto di vista prettamente negativo. Le difficoltà sono il vero motore della crescita. Attraverso di esse formiamo il nostro carattere, scopriamo e rinforziamo le nostre qualità e risorse e spesso riusciamo a superare quelli che per noi erano inizialmente dei limiti. Certo, comportano un enorme dispendio energetico.
Alcuni bambini e ragazzi riescono a superare le difficoltà spontaneamente, perché hanno sviluppato una buona resilienza e delle adeguate capacità di problem solving. In altri casi, invece, potremmo assistere al bisogno dei ragazzi di essere guidati, magari durante il superamento di un periodo difficile, o davanti a un cambiamento nelle loro abitudini. Per potersi districare meglio tra le difficoltà è molto utili farsi aiutare da un esperto che conosca bene tutte le caratteristiche di questa delicata età: la famiglia, gli affetti, la scuola, la relazione con i coetanei, il rapporto con il proprio corpo, ecc.Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e la difficoltà della gestione delle emozioni possono sono aspetti della crescita molto delicati e complessi. Ancora di più se ci si trova di fronte a ragazzi con disturbi evolutivi specifici, come ad esempio l'ADHD, DOP che comportano delle difficoltà maggiori nel fronteggiare i passaggi da un ciclo di vita all'altro, soprattutto per quello che riguarda la fase adolescenziale. Le cose poi possono complicarsi ulteriormente se ci si trova di fronte ad eventi di vita complessi come casi di separazione, perdite o altro. In tutti questi casi possono rendere necessari interventi di supporto psicologico, psicoeducativi i per bambini e adolescenti. Non sempre risulta facile gestire autonomamente emozioni dirompenti alle quali non si riesce a dare un nome o dominare una forte impulsività ed oppositività; relazionarsi con i pari potrebbe risultare più complicato del previsto oppure il solo pensiero della scuola potrebbe creare fortissima ansia. O ancora, comunicare efficacemente i propri desideri e bisogni e dialogare con i genitori potrebbe rivelarsi impresa ardua. In questi e in tutti gli altri casi in cui il bambino o adolescente affronta delle difficoltà in uno o più contesti di vita, può rivelarsi utile richiedere l’intervento di un supporto specialistico.
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